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Caos rifiuti a Capodrise: da 20 giorni non si raccoglie la spazzatura. Centrosinistra all’attacco di Crescente

[1]Situazione di emergenza sanitaria ed ambientale a Capodrise. Da venti giorni, oramai, non si raccolgono più i rifiuti per strada. L’amministrazione comunale di Capodrise ha deciso di risolvere il contratto con il consorzio di bacino ma nel contempo non ha ancora provveduto ad instaurare un rapporto nuovo con una ditta di raccolta rifiuti e quindi i rifiuti restano per strada con gravi conseguenze in termini di rischio sanitario ed ambientale per la cittadinanza. Da ieri, inoltre, sono iniziati i primi roghi di rifiuti in alcune zone della città In questa situazione surreale a tentare di scuotere le cose ci ha pensato il gruppo consiliare “centrosinistra” che ha protocollato l’altro ieri un’interrogazione consiliare con cui si chiedono chiarimenti e si sollecita la soluzione del problema.
“La situazione sta diventando drammatica – spiega l’ex sindaco ed attuale consigliere comuanle Giuseppe Fattopace – “soprattutto nelle zone a più alta densità abitativa non si riesce più nemmeno a circolare e si rischia una vera catastrofe igienico sanitaria.  Da stanotte, in qualche punto della città, sono iniziati anche i roghi. E’ il caso di rivolgere un appello a tutte le autorità sanitarie ( ASL, ARPAC, NOE, Prefettura) affinchè intervengano a tutela dei cittadini e della salute pubblica. Il Sindaco convochi subito il Consiglio Comunale e informi la città su come stanno effettivamente le cose”.
Intanto la Regione ha informato gli Enti locali che a seguito al DL n. 302 del 29/11/2011 ( milleproroghe), i Comuni dovranno attenersi alla normativa vigente e di continuare ad operare con i consorzi per cui il Sindaco di Capodrise Angelo Crescente potrebbe essere costretto a ridefinire il contratto con il Consorzio di Bacino e tornare alla situazione ex ante con l’aggravante di aver arrecato un serio disagio a tutta la cittadinanza capodrisana.